Camminando Camminando Tour Concerto in due

Con l’arrivo del 2019, camminando, camminando, riprendo il mio viaggio in musica: un viaggio che ormai non si ferma più, ma prosegue “ad libitum” cercando nuove soluzioni, tappa dopo tappa. Nel 2018 scende dal mio palco il mio amico e collaboratore di lunga data Maurizio Fabrizio, anche lui proiettato verso suoi nuovi, personali progetti e al suo posto sale accanto a me Fabio Valdemarin. Fabio è un “musicista in fuga” pendolare tra l’Italia e l’America, pianista di formazione classica con tendenza alle divagazioni pop e jazz, vanta collaborazioni con artisti pop del calibro di Vanoni, Mannoia, Lavezzi e Neffa ed è autore di musiche da film e musiche di scena per personaggi dello spettacolo di particolare talento e fama, quali sono il trasformista Arturo Brachetti ed il mentalista Vanni De Luca. La presenza di Fabio, che è un polistrumentista, compositore ed arrangiatore, è per me molto stimolante e la collaborazione con lui mi incuriosisce molto. La mia intenzione è quella di reinventare i brani che eseguiremo in concerto, smontandoli alla ricerca del nucleo essenziale e rimontandoli con nuove soluzioni. Il concerto con Maurizio era essenzialmente basato sul duo chitarristico, questo nuovo concerto sarà sicuramente più complesso potendo contare sul pianoforte, organo, tastiere e tromba di Fabio oltre che, naturalmente sulle mie chitarre e sul mio violino. Resterò però fedele alla mia idea del “meno c’è, più c’è” presentando un concerto acustico, alla ricerca delle emozioni più profonde e della immediata comunicazione tra musicista e pubblico. Eseguiremo brani famosi e brani meno conosciuti, ma non mancheranno i miei “classici” e sono sicuro che chi ha già goduto del duo con Maurizio, ritroverà lo stesso spirito con nuove soluzioni e spero che chi affronterà per la prima volta questa esperienza, ne possa uscire ar- ricchito, portando con sé qualcosa di me e della mia musica.
Il mio Camminando Camminando Tour “Concerto in due” che approderà a Fai della Paganella in occasione della prossima edizione di “Orme Festival” è un live “intimo” ma coinvolgente, dove si potrà vivere quel suono rarefatto che conduce l’ascoltatore nella sfera spirituale della musica. Si perché per me “suonare è aprire la porta sullo Sconosciuto” e non esiste musica senza visione, quella visione fatta di luci ma anche di mille ombre, quella visione che ha ispirato ed ispira l’artista nel suo cammino. Viva, profonda, pulsante come la Natura che la avvolge, sempre “camminando, camminando”, seguendo e creando nuove “orme”.

Angelo Branduardi